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Amedeo Nazzari

Amedeo Nazzari, nome d’arte di Amedeo Carlo Leone Buffa, è stato un attore italiano.

Nasce a Cagliari nel 1907, dove trascorre solo i primi anni della sua vita poichè, a seguito della morte del padre, la madre sceglie di trasferirsi nella capitale quando Amedeo ha 6 anni.

La vocazione teatrale non tarda ad arrivare: è ancora un fanciullo quando comincia a recitare nelle commedie scolastiche del Collegio dei Salesiani che frequentava a Roma. Questa passione sarà coltivata negli anni fino alla decisione di abbandonare gli studi di ingenieria per dedicarsi esclusivamente al teatro.

L’esordio professionale arriva quando Amedeo ha 20 anni: dapprima recitando nella compagnia teatrale di Dillo Lombardi, per poi passare alle più conosciute compagnie di Annibale Ninchi e Marta Abba. Il primo esordio cinematografico risale al 1935, dove recita nella pellicola Ginevra degli Almieri; il film è un flop, risultato che persuade Amedeo a continuare con la carriera teatrale.

L’anno successivo viene però notato da una giovane Anna Magnani che riesce a fargli avere una parte nella pellicola Cavalleria, film campione d’incassi presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 1936.

La notorietà arriva nel 1938, quando viene scritturato per il film Luciano Serra pilota, grande successo al botteghino, che lo consacra definitivamente al grande pubblico. Nonostante il successo e la sua bravura come attore cinematografico, Nazzari è giudicato un personaggio difficile col quale lavorare, forse data la sua formazione teatrale e il suo carattere caparbio, che lo portano spesso a discutere con registi e produttori circa la sceneggiatura e i dialoghi dei film che interpreta.

Durante la IX edizione della Mostra del Cinema di Venezia, viene premiato per la sua interpretazione in Caravaggio, il pittore maledetto, con la Coppa del Ministero della Cultura Popolare. Nel 1942 gli viene assegnata la parte da protagonista ne La cena delle beffe,  che ancora una volta gli vale i plausi di pubblico e critica. Il film diventa un vero e proprio cult poichè vanta la prima scena di nudo del cinema italiano; nel cast sono inoltre presenti Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, che di li a poco saranno fucilati dai partigiani poichè accusati di collaborazionismo.

Dopo qualche film di minore importanza girato durante il secondo conflitto bellico, torna sui grandi schermi in grande stile nel 1945, dove è nel cast di Un giorno nella vita, Il bandito e La figlia del capitano. La sua fama è ormai internazionale: tra il ’47 e il ’49 gira alcuni film in Spagna e in Argentina, dove entra in contatto con Evita Peron. Rientrato in patria, recita accanto ai giovani emergenti Vittorio Gassmann e Silvana Mangano ne Il lupo della Sila e successivamente ne Il brigante Musolino.

Gli anni ’50 sono caratterizzati dalla riscoperta del melodramma popolare, che porterà Nazzari a girare una serie di film romantici drammatici che avranno uno straordinario successo: questo ciclo ha inizio nel 1949, con il dramma Catene, proseguendo poi con Tormento (1950), I figli di nessuno (1951), L’angelo bianco (1955) e Malinconico autunno (1958). Interessante sottolineare la collaborazione in tutte queste pellicole con l’attrice greca Yvonne Sanson. Nonostante l’impegno dedicato a questo ciclo di film, Nazzari recita in questi anni anche in ruoli più impegnativi come in Processo alla città (1952), Il brigante di Tacca del Lupo ( 1952) e Proibito (1955). Nel 1957 viene inoltre scelto da Federico Fellini per interpretare la parte di un divo in decadenza ne Le notti di Cabiria.

Dagli anni sessanta si nota un cambio di tendenza. Nonostante alcune proposte in produzioni internazionali, Nazzari si oscura dal grande schermo, limitandosi a qualche cameo sporadico; è la stagione della commedia italiana, genere che si discosta dai suoi trascorsi e dai suoi gusti personali e che lo porterà ad accantonare il grande cinema per dedicarsi a dei progetti televisivi.

Dai primi anni Settanta comincia ad avvertire dei problemi di salute che lo porteranno spesso ad essere ricoverato in ospedale; a parte qualche sporadica apparizione televisiva, trascorre gli ultimi anni conducendo una vita pacata e riservata. Muore il 5 Novembre del 1979 a Roma.

 

Amedeo Nazzari FILM

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