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Resident Evil - Degeneration

Sony Pictures

9,99 € IVA inclusa

Trama Resident Evil - Degeneration

Il virus vive! Con la distruzione di Raccon City da parte del governo, il terribile virus capace di trasformare gli uomini in zombie sembra ormai definitivamente sconfitto. Ma sette anni dopo, in un aeroporto degli Stati Uniti, uno zombie spunta dal nulla cominciando a diffondere di nuovo il contagio. Il disastro sta per ripetersi...
Colore Colori
Distribuzione Universal Pictures
Formato Blu-Ray
Lingue Inglese,Italiano
Titolo originale Baiohazado - Dijenereshon
Vietato ai minori Per tutti
3d No
Numero Supporti 1
Anno di produzione 2008
Nazione JPN
Formato video Wide Screen
Durata 96
Formato audio Dolby Digital 5.1

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RESIDENT EVIL - DEGENERATION - Blu-ray

Per creare Resident Evil: Degeneration, ci sono voluti tre anni di lavoro. Il film è interamente creato al computer e, l’unico apporto umano, sono stati gli attori che si sono prestati per sfruttare la tecnica del Motion Capture. Questa tecnica è molto usata in questo tipo di film in quanto permette di ritrarre, in modo più “umano”, i movimenti del corpo, anche se in Resident Evil è stato scelto di lasciare le movenze un po’ “legnose” per ricordare le atmosfere della fortunata serie dei videogames (gli stessi protagonisti Claire e Leon vengono dal secondo e quarto capitolo). Al contrario le texture, e tutto quello che riguarda la grafica è di alta qualità. Grazie al fatto di essere interamente digitale e ad aver lasciato le proporzioni video originali (1.78:1), le immagini rimangono esenti da difetti anche proiettate a grandi dimensioni, sia con TV superiori ai 55 pollici che con video proiettori HD. L’audio in TrueHD permette di avere un’ottima resa, sia come qualità che come potenza, su tutti i canali dell’impianto surround. Lo stesso subwoofer verrà sollecitato a dovere senza mai “gracchiare”. Ottimi gli effetti sonori che variano dalle forti esplosioni ai tenui scricchiolii dei passi. Film già visto in qualità Dvd. Avendo da poco acquistato lettore blu ray e televisore full hd, colgo l'occasione per acquistare questa fantastica versione in HD.

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RESIDENT EVIL - DEGENERATION - Blu-ray

Sono passati 6 anni da quando, in qualità di membro dello staff di re.shit, mi sono cimentato nella recensione del primo film ispirato alla famosa saga Capcom "Biohazard\\Resident Evil". L'attesa dei fan era alle stelle in quel periodo: dopo 6 anni dall'uscita del primo capitolo della saga il grande schermo avrebbe visto la trasposizione su pellicola delle gesta dei loro eroi preferiti. Qualcosa, però, andò storto. Stroncai il fil, in ogni singolo aspetto. Lo stroncai talmente tanto (delusione da fan) che mi fu chiesto ufficialmente dallo Staff di re.shit di addolcire l'articolo. Non concessi questo favore al buon Anderson, nè lui mi fece il favore di leggere la mia recensione e di imparare qualcosa per il futuro. Imperterrito continua a tirare fuori vaccate. Ora è il turno di Capcom in prima persona. Un CG in cooperazione con Sony che, a sentire le parole degli sviluppatori, dovrebbe essere un vero Resident Evil, in tutto è per tutto, a partire dalla storia passando per i personaggi e per gli elementi di contorno. Quindi, è possibile dire che le promesse si Kobayashi e Kamiya sono state mantenute? La risposta è facile: Si. Degeneration è quello proprio quello che i fan della Saga si aspettavano da tempo. Ma quali fan? Quelli di vecchio stampo (o pre RE4) o la numerosa nuova ondata che si è eccitata a sparare stupidi contadini tifosi del Real Madrid e a zompettare per le poco verdi colline della Spagna (o se vi fa piacere fate un +1 e fate un salto nel Continente Nero)? Beh... entrambi, con un leggero sbilanciamento verso questi ultimi: Tutti coloro a cui l'action, il supermacho, le frasi ad effetto e un po' strafottenti, le acrobazie tanto spettacolari quanto inutili aggradano parecchio (e sono tanti!) possono cominciare con le pratiche di masturbazione immediatamente. "The old ones" saranno comunque contenti nel rivedere qualche zombie, qualche personaggio dimenticato, qualche citazione di Raccoon City e i cari e buoni vecchi Virus T e G, con allegato il classico Boss che si evolve. Aspettate! QUALCHE zombie? Sì! Contrariamente a quanto possa sembrare dai trailer rilasciati nei mesi scorsi, infatti, il tema della sopravvivenza alle creature "non morte" è presente con un spazio molto ridotto, ed è solo nella prima parte del lungometraggio. Scordatevi un film che ricalchi quanto visto in RE2 o 3, con orde di zombie da affrontare con intelligenza, stanza per stanza, alla ricerca di qualche oggetto o chiave. In Degeneration il tutto si riassume in "corriamo verso l'uscita dell'aeroporto sparando per aprirci la strada". E poco altro. Il resto del film vede come tema principale la possibilità che dei "terroristi" (il cui punto di riferimento sembra essere Curtis Miller, l'uomo dai capelli lunghi del trailer) rilascino il Virus T in diverse aree degli Stati Uniti se, entro la mezzanotte, non verranno rese pubbliche, attraverso stampa e TV, le informazioni riguardanti l'incidente di Raccoon City. Il tutto per fare si che i colpevoli vengano arrestati e incidenti come quelli della città di Jill non accadano più in futuro. Ad una prima vista la cosa potrebbe sembrare patetica (e strausata nei film d'azione)... e ad una seconda anche... Personalmente faccio fatica a capire perchè chi vuole che certe cose non accadano più e che i colpevoli paghino minacci di ripetere, su vasta scala, ciò contro cui combatte. Nel film, comunque, tutto questo non si percepisce come "strano" e la storia fila via liscia e interessante, grazie anche ai colpi di scena. Divertente la scena alla Scooby Doo, dove Claire spiega come è giunta a certe conclusioni riguardo tutta la storia che sta dietro il film. Nel complesso tutto Degeneration è una scusa per far vedere quanto "Son bravo, son bello, son fotomodello" Leon S Kennedy sia strafigo e stramitico: lo vedremo comportarsi con strafottenza all'inizio, a metà e anche alla fine, lo vedremo fin troppo sicuro di se, ai limiti dell'insopportabile, simpatico come un palo nel didietro... è quello che gli americani chiamerebbero "badass", ma con accezione negativa. Per il resto è più agile di una ginnasta alle olimpiadi, resistente agli urti ed in grado di sostenere con solo una gamba e un braccio un peso di diverse centinaia di Kg per diversi minuti, come se stesse portando buste della spesa. Insomma... il personaggio che la seconda categoria di fan citati prima (e un qualsiasi Repubblicano) adoreranno. Ha però due difetti: soffre, più che evidentemente, di problemi legati alla sessualità (trauma post Re2?) ed è stato colpito di recente da una grave paresi facciale. Sì! I muscoli del viso, ad eccezione delle labbra, sono completamente atrofizzati. Il che ci porta al tema di RE6-Regala il sorriso a Leon: Una lunga corsa contro il tempo affrontando creature mostruose per raggiungere i laboratori dell'azienda XXXX e ottenere un vaccino contro il suo problema. Battute a parte, capisco che Leon deve essere "Badass", ma qui si esagera... E Claire? Beh... discorso complicato. Claire, a differenza di Leon, è un personaggio decisamente umano, con i sentimenti e le preoccupazioni ben in vista. Da reduce di Raccoon City e a causa del suo status di "buona" nella saga, talvolta decide di agire in maniera stupida e pericolosa. Ma nulla che preoccupi il vecchio fan della saga. Quello che deve preoccupare quest'ultimo, se è veramente fan, è il fatto che la giovane Redfield è INUTILE nel film. Cosa vuol dire? Non fa nulla per tutti i 90 munti? No. Non è così. Lei è quella che si prodiga per salvare alcune persone nell'aeroporto, quella che porta a riflettere sulle scelte della sua organizzazione, si esibisce in una spiegazione "Scooby Doo style" ed è sempre presente dove si svolge l'azione. E' anche sviluppata psicologicamente meglio di "androide" Leon. Tuttavia il gap di importanza rispetto al suo alter ego maschile è netto e palese. Come è palese il fatto che l'ultima Capcom abbia deciso di puntare tutto sui personaggi maschili supereroi (esemplari sono le parole di Leon quando discute con la ragazza nella tenda: "... Come me e tuo fratello..."), relegando le altre a ruolo di comparse, giusto per dare un po' di soddisfazione agli occhi dei maschietti. Se si togliesse Claire a Degeneration il film andrebbe avanti senza problemi, senza Leon non avrebbe senso di esistere. Di una cosa si può essere sicuri: dopo questo film Claire andrà a fare compagnia a Rebecca, Carlos, Billy e Barry nel limbo di RE, attendendo con impazienza l'arrivo di Jill (molto probabile dopo RE5). Altri personaggi? Angela. Tipico personaggio patetico, condividerà l'avventura con Leon. Ma a parte la sua parentela con Curtis e il suo racconto del background del fratello, non fa nulla. Ma nulla sul serio! Una Ashley in divisa, per la quale è stato tentato un leggero sviluppo del personaggio, malriuscito. Senatore Ron Davis. Uno stronzo. Ha un ruolo marginale, ma riesce a colpire per la sua "simpatia". Quantomeno è andato vicino a levare dalle scatole la piccola Rani con una mossa da vero gentleman. Rani. Spreco di pixel. Curtis. Tra tutti i nemici imbecilli della storia di RE questo merita un riconoscimento. Fa poco nel film, e tutte stupidaggini. Non ho capito il motivo della sua trasformazione... Frederic Downing. Splendido accento. Poco a schermo, ma fondamentale. Greg. Ennesimo personaggio sprecato dalla Capcom. L'unico che ha capito subito che Leon meriterebbe di essere sparato seduta stante. Peccato non lo faccia. Per il resto... solito stereotipo dell'americano eroe a cui piace il suono del proprio fucile. Tutti questi personaggi faranno la loro apparizione nel breve volgere di pochi minuti. Dopo una serie di filmati che permettono di capire cosa è successo a Raccoon City e quali sono state le conseguenze nel post bombardamento l'azione si sposta nell'aeroporto di una piccola città degli USA. E da questo punto comincia, come ogni Resident Evil che si rispetti, la fiera delle coincidenze assurde: in uno stato da circa 350 mln di abitanti, tra migliaia di cittadine e centinaia di aeroporti, la giovane Claire (non è che porta sfiga?) si trova esattamente nel punto in cui Curtis Miller, ex membro della NGO per cui lavora la donna, decide di rilasciare il Virus T all'interno del'aeroporto provocando, come immaginabile, un caos infernale. Come se non bastasse, un aereo di linea che trasporta un individuo in fase di trasformazione, precipita, a causa del propagarsi dell'epidemia, esattamente su questo aeroporto (nè un metro prima nè uno dopo), aumentando il numero di infetti che popolano il terminal. Scattate le misure di emergenza l'aeroporto viene sigillato e le squadre speciali vengono allertate. Uno degli agenti è Angela, casualmente sorella dell'artefice del disastro, che, assieme al collega Greg attendono con impazienza che arrivi l'agente del governo (poi, perchè uno solo?) che non è un agente a caso, ma lui... Leon! Dopo 7 anni in cui non si sono visti, la coppia di protagonisti di RE2 si riforma, per puro caso! Fonti non precisate sostengono che all'interno dell'aeroporto ci fosse anche un vincitore del Superenalotto, un triceratopo in incognito e un asino con le ali. Cosa si può dire? Un Resident Evil in tutto e per tutto! Arrivato seguito da un'ondata di simpatia indescrivibile, Leon, per liberare alcuni superstiti (curioso che Leon non riconosca la voce di Claire al telefono), elabora una fantasmagorico piano d'azione inferiore quanto a stupidità solo all'idea di Claire di affrontare gli zombie con un arma dalla potenza pari al cannone finale di RE3: un ombrello bianco e rosso. Solo Greg sembra non ritenere il piano un vero colpo di genio, ma dovrà adeguarsi e seguire l'agente federale e la collega. Se lo spettatore dovesse pensare che il modo più furbo di affrontare un termial pieno di zombie sia quello di mandare più soldati possibili, armati di tutte le armi possibili e immaginabili, beh... significherebbe che non capisce nulla di strategia militare. Il buon Leon ha una spiegazione a prova di bomba sul fatto che tre agenti sono sufficienti (peraltro armati con 1 pistola e due mitragliette). Comunicando solo a gesti (non si capisce il perchè, tra l'altro), la squadra di salvataggio si intrufola nell'edificio e raggiunge Claire e gli altri (una chicca: l'incontro tra Leon e Claire è la riproposizione di quello in RE2). Da qui comincia il tentativo di fuga del gruppo. Per finire qualche piccola nota sul lato tecnico. Il film è realizzato bene, anche se talvolta la qualità sembra oscillare tra punti veramente ottimi e punti scadenti. In particolare gli scenari sono ben fatti, mentre i personaggi risultano talvolta plasticosi, stonando col resto. Anche i movimenti oscillano tra l'ottimo e l'improponibile e robotico. Il doppiaggio è ben fatto, con uno script che ricorda molto quello dei giochi. Battute corte e frasi stupide di tanto in tanto. La sincronizzazione con il labiale è buona, anche se non mancano i momenti in cui si notano delle divergenze tra le frasi e il movimento delle labbra. Tuttavia questo non incide sul risultato finale, in quanto solo uno spettatore attento ci farà caso. Un giudizio finale? Buono, direi proprio buono. Soprattutto se il tutto rapportato alla trilogia di Anderson. Come si può notare il film non è esente da critiche, come neanche il gioco lo è (talvolta sono le stesse), ma è godibile e scorre via veloce. Quello che un fan di Resident Evil vuole da un film sulla sua saga preferita.

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