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Jesus Christ Superstar (Musical)

Regia: Gale Edwards

Universal Pictures

14,25 € IVA inclusa

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Trama Jesus Christ Superstar (Musical)

Un musical che è diventato una leggenda. Raccoglie una tra le più belle musiche che Andrew Loyd Webber abbia mai composto e contiene anche altre canzoni di successo tra cui: I'Don't Know How to Love Him, Gethsemane e Superstar.
Colore Colori
Distribuzione Importazione
Formato Dvd
Lingue Inglese
Titolo originale Jesus Christ Superstar
Vietato ai minori Vietato ai minori di anni 14
3d No
Numero Supporti 1
Anno di produzione 1996
Nazione USA
Formato video Wide Screen
Durata 107
Formato audio Dolby Digital 5.1

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

E' un insulto alla precedente versione. Scene insulse. Canzoni stupende eseguite in modo dilettantesco. Sembra una recita scolastica.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

Certo la versione cinematografica del 1973 era un'altra cosa. Cosi' diversa perchè intrisa del clima rivoluzionario degli anni '70 che è poi alla base del musical. Questa versione video del 2000 comunque non è male. Audio e video sono buono e il making of è un documentario sul musical con interviste a Rice e Webber. Peccato per l'assenza dei sottotitoli in italiano nei contenuti speciali

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

scadente in tutti i sensi.anche gli arrangiamenti dei brani.Molto meglio CATS.Per quanto riguarda Jesus Christ Superstar,compratevi il film.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

Un musical rock unico in versione 2000 !!! Ma: Audio da studio,senza volume, non sincronizzato e quasi MONO ( CENTER – 6db) Extra: 30 sec di originale

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

Da non comprare! Basta e avanza...

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

Piacevole, ma niente a che vedere con il mitico film del 1971. Questo, l'avrei comprato a qualsiasi prezzo. Coreografie e realizzazione banali.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

Scrivi la tua recensione... Ho visto la versione musical per prima, e mi ha affascinata, conoscevo solo alcuni brani "everything.." di Maria Maddalena, e JCS, ma ciò che mi ha sempre affascinata era il fatto che per anni è stato il fatto che è stato censurato per la figura di Maddalena troppo vicino a Cristo. Ma vedendo il musical devo dire emerge molto di più la figura di Giuda e di Pilato. La versione film l'ho vista dopo, e a dire il vero anche se ugualmente bello, non avrebbe catturato lamia attenzione se prima non avessi visto il Musical, per la vocalità dei protagonisti... ora vorrei vedere versione italiana ambientato giorni nostri ...e messo in scena dalla compagnia della Rancia.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

ho resistito 15minuti vedendolo da un amico....ma a quando il Film di N.Jewison del '73....è inspiegabile che non esca il film CAPOLAVORO

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

Credo che ogni commento a questo rifacimento di un capolavoro sia superfluo. Perchè negli USA la versione del '73 è disponibile e da noi non se ne parla? Non compratelo.... anzi comprate la mia copia almeno me ne disfaccio.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

Certo non è il mitico film degli anni settanta, ma a differenza di quello almeno si sente benissimo! E comunque una rilettura in chiave espressionista molto interessante. Chi ha avuto il coraggio di mettere una stella al video e all'audio è meglio che cambi il suo impianto, visto che io uso questo dvd come demo di qualità  sul mio barco cine 7!

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

Si vede e si sente bene ma credo sia la peggior versione esistente. Dopo il film la migliore è stata quella di Londra del '94 o '95 (non ricordo), ma questa è pessima. Le stelline... non si può aggiungere "Qualità  del film"? (o qualcosa del genere...). A questa voce: una stellina.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

Per me la delusione è stata doppia visto che l'ho preso qualche anno fa, per corrispondenza, a scatola chiusa, convinto si trattasse del film. Poi, mi sono rassegnato; rimane pur sempre un ottimo musical.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

guardate quello che fanno sabato su rete v4 che è molto meglio...

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

la versione cinematografica resta comunque quella che ha fatto storia. se sul grande schermo fosse apparsa questa versione forse ora non saremmo qui a parlane... per quello che è, e senza pensare ad altro, potrebbe anche sembrare discreta, ma dopo aver guidato una ferrari tornare su un pandino ti lascia un po' deluso...

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

A me è piaciuto. I nuovi arrangiamenti dei brani sono molto buoni e la riattualizzazione è originale. Forse qualche cantante non è all'altezza di quelli della versione filmata ma in generale è buono. Unica pecca: mancano i sottotitoli in italiano

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

Amo JCS da sempre e apprezzo entrambe le versioni ma vorrei ricordare che la versione cinematografica (tanto amata da molti qui sotto...) in realtà  non venne mai condivisa dal mitico Webber, nell'aspetto interpretativo e canoro soprattutto, nonostante l'innecepibile bravura degli interpreti. Piuttosto, se qualcuno mette in scena una "recita scolastica" in questo modo mi faccia uno squillo...!No comment davvero. Unica vera pecca (del DVD) è la mancanza dei sottotitoli.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

E' stato il mio primo Jesus Christ Superstar visto, non avendo avuto l'onore di trovare "l'originale", e devo dire che mi ha colpito come pochi film hanno saputo fare. Ma vedendo poi il primo omonimo musical, ho riscontrato delle incongruenze che però, grazie alla recensione trovata su questo sito, ho reso accettabili. A parer mio, tuttavia, trovo le musiche, le voci e le interpretazioni superiori a quello originale: escludendo Giuda, che per quanto sia bravo non riesce a raggiungere l'eccellenza del meraviglioso Carl Anderson, prediligo questo Gesù (Glenn Carter), dalla voce meravigliosa che rende ogni canzone evocativa e sentita. L'unica pecca di questo meraviglioso musical, sono le parti per così dire "tagliate", che si trovano solo nel primo film e che lo rendono quindi più comprensibile.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (MUSICAL) - DVD

Andrew Lloyd Webber e Tim Rice hanno sempre avuto un debole per i personaggi storici carismatici che hanno avuto una vita avvincente e drammatica. Ovvero, tutti gli elementi necessari a realizzare una storia in grado di tenere il pubblico col fiato sospeso. Alla ricerca di un nuovo soggetto che seguisse le orme e il tono di “Joseph and…”, i due presero in considerazione personaggi molto diversi, da Robin Hood a John F. Kennedy, per poi decidere di lavorare su Riccardo Cuor di Leone e la terza crociata in un musical dal titolo "Torna a casa, Richard, il paese ha bisogno di te". Durante i primi mesi del 1969 scrissero 40 minuti di materiale e lo rappresentarono in versione concertistica alla City of London School, dove insegnava Alan Dogget. Realizzarono un 45 giri che dava il nome all'opera e si diedero molto da fare per lanciare l'opera. La verità è che Webber e Rice non avevano mai realizzato nulla in modo mirato per il palcoscenico. “Joseph”, infatti, era solo una "cantata rock". Fu un fallimento. Il pubblico accolse con totale indifferenza sia il concerto che il disco. Tim Rice tornò a lavorare a “Blondel”, un musical da lui scritto in precedenza, non prima di aver "saccheggiato" il lavoro su Riccardo Cuore di Leone delle migliori melodie! Presero un brano da presentare al Festival Europeo della Canzone nel 1969 ed anche alcuni pezzi in ragtime che costituiscono l'ossatura di "La canzone del Re Erode", di “Jesus Christ Superstar”. Dopo l’escursione nella storia medievale inglese, i due tornarono ai temi della Bibbia sotto la spinta del reverendo Martin Sullivan, a capo della cattedrale di Saint Paul, che era un fan di “Joseph and…” e gli propose di rappresentare la prossima opera - se di tema religioso - nella meravigliosa cattedrale costruita da Cristopher Wren, data l'urgenza che la Chiesa aveva in quel momento di rivalutate il Nuovo Testamento rispetto al Vecchio. I due iniziarono a cercare la storia ideale. "La spina dorsale di ogni musical" diceva A. L. Webber "è la storia", e sono molte le storie valide nella Bibbia. Nessuna però sembrava più appassionante di quella sugli ultimi giorni di vita di Gesù di Nazareth e la sua crocefissione: uno dei miti più potenti dell'occidente. Così un giorno A.L. Webber e T. Rice si presentarono nell'ufficio del loro agente David Land e gli dissero che stavano lavorando ad un musical su Gesù. I due volevano realizzare un nuovo tipo di spettacolo: ogni parola doveva essere "cantata" e lavorarono per realizzare una forte continuità fra musica e sceneggiatura, senza interruzioni. Si rinchiusero in un albergo di un piccolo villaggio nell'Herefordshire in compagnia di un pianoforte e in una settimana crearono i personaggi fondamentali del musical: Giuda, l'apostolo che tradì Gesù e che rappresenta il punto di vista dell'"uomo" nel martirio del Messia; Maria Maddalena, la donna perduta che è nei sogni di tutti gli uomini; Erode, l’uomo più potente del tempo dall’animo cinico, ma nel contempo vulnerabile; ed il figlio di Dio, che diventa una vera Superstar. Sulla falsariga del musical “Oliver!”, pensarono di intitolare il nuovo lavoro “Jesus”. Aggiunsero “Jesus Christ”, ma ancora mancava qualcosa per caratterizzare la storia della Passione di Cristo come una rock opera. Scelsero “Superstar”, la parola che più di ogni altra riusciva a stigmatizzare la storia degli ultimi giorni di vita di Gesù - dall'entrata in Gerusalemme alla Crocifissione - vista attraverso gli occhi di Giuda e sostenuta da una colonna musicale di puro, travolgente rock. Alla storia di Gesù, familiare e già presente nei Gospels, i due aggiunsero i temi della moderna favola pop: proiettando l'immagine di una star in declino, prima idealizzata e poi rinnegata dai suoi stessi fan, sullo sfondo del grande mito del Cristianesimo. Un capovoloro moderno, un mix perfetto tra sacro e profano, con una musica vibrante e testi potenti e poetici. Atei, agnostici o cristiani, non si può non restare colpiti da “Jesus Christ Superstar”. Quando il coro canta "He's just man" il messaggio va dritto al cuore della verità storica. I tradizionalisti dissero che era un concetto basflemo. In realtà fu solo un concetto molto audace. Ma quando A.L. Webber e T. Rice si misero alla ricerca di chi ne realizzasse uno show, non fu facile. Dovettero accontentarsi di un disco. Fu un successo travolgente: in venti settimane scalò la hit americana e raggiunse i due milioni di copie vendute, lasciando totalmente sorpresi Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Fra i cantanti c’erano Murray Head, Ian Gillan dei Deep Purple e Ivonne Elliman nella parte di Maria Maddalena. E’ a questo punto che entra in scena il famoso impresario australiano Robert Stigwood, colui che aveva costruito un impero finanziario lanciando i Bee Gees e i Cream. Stigwood strappò ai produttori Land e Myers il contratto con Webber e Rice, spendendo oltre un milione di dollari e regolarizzando il problema che aveva “Jesus Christ Superstar” negli USA di “produzione non autorizzata”. Il 12 luglio 1971 partì il primo tour ufficiale del musical, con il grande Carl Anderson nel ruolo di Giuda; Jeffe Fenholt, un folk-rock singer americano di soli 21 anni, nella parte di Gesù e Ivonne Elliman in quello di Maria Maddalena. L’esecuzione musicale era affidata ad una rock band e ad un’orchestra di 32 elementi. Debuttarono a Pittsburgh di fronte a 13.000 persone e fu subito il più grande successo di tutti i tempi. Il tour nel Nord America fece il tutto esaurito e divenne il culto di hippies e freaks (che vedevano nella figura di Gesù il loro antesignano) e dei liberali con la camicia dei Brooks Bros che speravano nel rinnovamento radicale di una cultura chiusa e settaria. Ma quando lo show arrivò nel profondo Sud, il cast ricevette continue minacce di morte e nel New Jersey gli attori dovettero addirittura barricarsi in albergo. Nell’inverno del ’72, Norma Jewison iniziò a girare in Israele il film “Superstar”, per cui erano stati stanziati 3,6 milioni di dollari. Webber e Rice volarono in Terra Santa, ma quando si resero conto che il regista non prendeva in nessuna considerazione il loro punto di vista, persero interesse per la realizzazione del film. Jewison stava lavorando con lo scrittore e sceneggiatore Melvyn Bragg, che tra l’altro aveva lavorato ai film di tema epico diretti dal grande Cecil B. De Mille. Fu scritturato nuovamente Carl Anderson, che era stato uno strepitoso interprete di Giuda nel tour d’esordio, confermando nel film le sue doti espressive. Gli spettatori in tutto il mondo lo ricordano nella scena in cui corre nel deserto inseguito dai carri armati e dagli aerei da guerra cantando “Damned for all time”. Il film fu realizzato nel 1973 e la colonna sonora fu affidata ad Andrè Previn ed ebbe una nomination all’Oscar. Tornati in Inghilterra, Webber e Rice ricevettero un riconoscimento ufficiale al grande successo di “Superstar”: il segretario del commercio estero Anthony Grant, per il giro d’affari che l’opera aveva creato (circa 13 milioni di sterline di quel tempo) consegnò loro il disco di platino per la vendita di oltre 3.500.000 dischi. Debuttarono così due versioni teatrali del musical, una a Broadway con la regia di Tom O’Horgan, molto spettacolare e piena di effetti speciali, una a Londra con la regia dell’australiano Jim Sheram, più sobria e rigorosa. La versione di Broadway fu in scena per due anni, quella di Londra andò avanti: il suo costo era di circa 120.000 sterline e solo dopo la 22ma settimana si cominciarono a realizzare profitti. Il 3 ottobre 1978, con la 2.620 replica, divenne il musical più rappresentato nella storia del teatro inglese. “Jesus Christ” fu rappresentato fino al 1980 con un totale di 3.358 repliche. E’ stato visto da due milioni di persone e ha incassato oltre 7 milioni di sterline al botteghino. Fino al 1994, quando “Les Miserables” prese il suo posto, continuò ad essere il terzo musical più visto nel West End, dopo “Cats“ e “Starlight Express”. Anche dopo la conclusione delle rappresentazioni a Londra, continuò a vivere negli spettacoli in scena a Bristol e nelle altre città inglesi e poi in tutto

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